La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | COSTA Luigi

 
  COSTA Luigi 
 

COSTA Luigi
Luigi Costa nasce a Vigevano il 7 novembre 1826 da Giuseppe e da Margherita Cazzani. In età matura convola a nozze con Antonietta Faraggiani nata il 25 maggio 1835 da famiglia novarese benestante (il Teatro di Novara è intitolato ai Faraggiani). Dal matrimonio nascono due figlie: Eva nel 1855 e l’anno seguente Carmelina (che premorirà ai genitori). Fu deputato per il collegio di Vigevano in ben tre legislature (l’ultima nel 1870) e ricoprì importanti cariche in ambito cittadino. Il 3 maggio 1874 detta il suo testamento in cui fissa un lascito di lire 80.000 per il civico teatro legando l’annua rendita di lire 4.000 per una costituenda scuola di musica. Muore a Vigevano il 18 agosto 1874. L’iter per la realizzazione delle volontà del Costa fu assai lungo e laborioso e vide la partecipazione di molti “attori” anche nel Consiglio Comunale della città. Anzitutto va detto che una ricerca condotta negli anni novanta non è riuscita a portare alla luce il testamento originale per cui sulla questione della destinazione del beneficio sembra aleggiare qualcosa di misterioso. Attenendoci alla documentazione esistente possiamo vedere che il 15 luglio 1876 inizia in un Consiglio straordinario la discussione per la realizzazione di un’opera utile per la città e nel quale  è dato conoscere che la vedova, in base alle facoltà datele dal testamento, si riserva di rendere successivamente esplicite le definitive determinazioni in proposito. Nella stessa seduta l’avvocato Vincenzo Boldrini suggerisce l’istituzione di una scuola pratica d’agricoltura e orticultura, il cav. Antonioli propende per la creazione di sussidi per gli studi liceali ed il cav. Zanetti, più pratico,  suggerisce di prendere accordi con gli esecutori testamentari (la vedova e l’avv. Giacomo Boitani) per non perdere tempo prezioso. La disputa prosegue nella seduta del 14 agosto senza alcun concreto esito. Dopo le ferie estive si riprende con la seduta 9 settembre in cui viene resa pubblica una lettera della vedova Costa nella quale si rendeva noto che il desiderio del defunto era quello di favorire lo sviluppo dell’istruzione e delle arti, stabilendo quindi in che modo utilizzare il legato. Viene richiesta l’autorizzazione ministeriale che giunge il 13 dicembre 1876. Da questa data si assiste alla costituzione di varie commissioni alle quali viene affidato l’incarico di arrivare ad un accordo con la famiglia Costa. L’unica voce di dissenso, nella seduta del 16 luglio 1877, è quella dell’avvocato Boldrini fermo sulle sue originarie posizioni. Il 18 ottobre successivo la commissione presieduta dall’avvocato Natale Ambrosini arriva alla conclusione di accettare la scelta fatta dalla vedova ed invita la Giunta a provvedere alla ricerca di locali idonei ed alla stesura, in accordo con la vedova e l‘avv. Boitani, del relativo regolamento. Cala così il sipario sulla vicenda Costa, ricca di contrasti e polemiche pur se non paragonabile all’altra lunga e dura disputa: quella del lascito Vincenzo Roncalli. Il 1° maggio 1879 l’Istituto Musicale Luigi Costa viene ufficialmente aperto nei locali del ridotto del Teatro Cagnoni.

 



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