La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | CORSICO Cesare

 
  CORSICO Cesare 
 

CORSICO Cesare
Vittima innocente della pazzia degli uomini: la guerra; Cesare Corsico morì a soli 6 anni a seguito dello scoppio di uno dei treni militari tedeschi alla Stazione FF. SS. di Vigevano che provocò gravi danni a parecchi edifici circostanti. Anche l’abitazione della famiglia Corsico, situata in un fabbricato a due piani nell’attuale Corso Brodolini civico 19 interno 15, fu interessata; udito lo scoppio, la famiglia fece appena in tempo ad abbandonare i locali che la parte superiore crollò su se stessa. Scendendo di corsa le scale con i familiari, per ripararsi nella vicina casa, Cesare fu colpito al capo da una scheggia. Ricoverato all’Ospedale gli fu estratto il frammento metallico, ma il suo piccolo cuore non resse, il giorno successivo allo scoppio, …ha contato fino a dieci, ha chiamato la mamma e poi si è spento serenamente…(racconto della sorella), era il 28 aprile 1945.
Proveniva da una famiglia di condizioni precarie, il babbo lavorava in fabbrica e la mamma che, data la crisi dei tempi, non trovava lavoro si ingegnava a procurare legna in campagna. Nonostante le difficoltà economiche, poiché il lungo percorso per raggiungere le scuole -che si trovavano in centro- era molto pericoloso per i possibili bombardamenti degli aerei alleati, i genitori affrontarono un ulteriore sacrificio mandando il piccolo Cesare a scuola privata dalla maestra Carolina Rossi Casè e, solo nella seconda metà del 1944, iniziò a frequentare la prima elementare. La famiglia e soprattutto la mamma uscirono annientati da un simile dolore, temperato, anni dopo, dalla nascita di una bimba.
L’intitolazione di una scuola materna a questo piccolo innocente, avvenuta dopo oltre 40 anni dal suo “sacrificio” è quanto di più doveroso possa essere stato fatto dalla nostra comunità a ricordo di un suo piccolo sfortunato figlio.

 



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