La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | CERIOTTI Don Ambrogio

 
  CERIOTTI  Don Ambrogio  
 

CERIOTTI  Don Ambrogio
Nacque a Vigevano il 12 maggio 1867 e operò in questa città per tutta la vita, escluso un piccolo periodo trascorso nella parrocchia di San Giorgio Lomellina. Nel marzo del 1891, guarito da una grave malattia, fece voto alla Madonna di Pompei di dedicarle una chiesetta dove ospitare gli orfani e i derelitti bisognosi. La sua ordinazione sacerdotale risale al 1892 e destinato in San Pietro Martire, nell’anno 1896 acquista con beni familiari un locale in zona fiera, via Porta Mortara. Una prima cappella dedicata alla Madonna di Pompei fu costruita su una vecchia rimessa nel maggio 1887 per adempiere il voto fatto. Nel 1903 la chiesa fu chiusa e a lui furono persino negati i paramenti sacri con obbligo di evitare qualsiasi officio pubblico o privato. Il provvedimento preso dall’allora vescovo Mons. Berruti pare essere stato frutto dell’ostilità di un altro sacerdote che influenzò la decisione del prelato. Don Ceriotti si dedicò allora all’assistenza dei poveri orfani senza mezzi e il 24 dicembre 1903 fu inaugurato il Pio Istituto Derelitti, anche in questo caso vi fu l’ostracismo del vescovo Berruti che negò l’assoluzione a chiunque collaborasse con la pia istituzione. Vedendosi così osteggiato, Don Ceriotti si rivolse, nel 1905, direttamente al Santo Padre Pio X, prima per via epistolare e, in seguito, recandosi di persona a Roma. Il 26 novembre dello stesso anno la chiesa fu riaperta al pubblico e nel 1910, appianata ogni incomprensione, Mons. Berruti dà incarico allo stesso Don Ceriotti di erigere un nuovo santuario dedicato alla Madonna di Pompei che sarebbe dovuta diventare la nuova parrocchia del rione della Fiera.  Il 6 giugno 1920 fu posata la prima pietra del nuovo santuario con la benedizione del vescovo Berruti. Il 6 maggio 1925 Don Ceriotti si spegne nella sua Vigevano. Un comitato di cittadini annuncia un bando di concorso per erigere una statua funebre dedicata all’amato sacerdote. L’opera fu eseguita dallo scultore Secchi (1871/1938) e ultimata con solenne inaugurazione nel maggio 1926 alla presenza del Vescovo Mons. Scapardini, del podestà Scotti, del presidente del Comitato Martinenghi e di una grande folla di vigevanesi. La nuova chiesa poté essere ultimata solo nel febbraio del 1927. Di stile neogotico, fu progettata dall’ing. Chiappetta e arricchita all’interno dall’arte pittorica di Casimiro Ottone e di Luigi e Carlo Bocca. Nel 1931, in occasione dei festeggiamenti per il 500° anniversario dell’erezione della Diocesi, fu definitivamente ultimata e consacrata. Nel frattempo proseguiva efficacemente l’opera in favore dei piccoli ospiti dell’Istituto Derelitti.

 



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