La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | CASTOLDI Fortunato

 
  CASTOLDI Fortunato 
 

CASTOLDI Fortunato
Fortunato Castoldi nacque a Vigevano il 28 gennaio 1876 da Carlo e da Maddalena Fossati. Iniziò gli studi nella città natale e poi frequentò quelli commerciali a Novara. Una volta terminati, scelse la carriera militare e uscì, primo su 280 Allievi Ufficiali, dalla Scuola Militare di Modena. Nel Regio Esercito Italiano (arma di Fanteria) raggiunse il grado di Tenente Colonnello. Ebbe incarichi di grande importanza: Missione in Macedonia (1904/1911) per la riorganizzazione della Gendarmeria Macedone con il grado di Tenente; nel 1910 era di stanza a Costantinopoli, presso il Servizio Centrale; Addetto Militare in Turchia (1911); Alto Commissario Civile a Tripoli e in seguito incaricato nelle trattative di pace al termine della conquista della Libia; nel settembre 1914, col grado di capitano, fu a Durazzo, in Albania a seguito dell’aggravarsi della situazione locale durante i turbolenti giorni del breve governo del Principe di Wied. Prese parte alla I Guerra mondiale, diresse l’Ufficio Politico Militare nei Balcani facendo poi parte della Delegazione Italiana di pace a Parigi ed a Londra. Col titolo di Ministro plenipotenziario conferitogli da Re Vittorio Emanuele III fu destinato prima in Albania (1920), poi in Cile ed in Perù. Insignito dell’onorificenza di Cavaliere Ufficiale e poi di Commendatore era destinato ad una ancor più grande carriera se non che, il suo rifiuto di ricevere la tessera del Partito Nazionale Fascista, gli valse la…pensione a soli 50 anni di età. Al termine della II Guerra mondiale rifiutò gli inviti di molte formazioni politiche che lo volevano nelle loro file  desiderando che il suo nome servisse di concordia e non di competizione. In questo senso, l’11 marzo 1948, si espresse pubblicamente dal palco del Teatro Cagnoni. Da quando fu forzatamente “messo” a riposo (1927) visse a Roma dove, il 22 luglio 1961 si spense. Volle essere sepolto a Vigevano nella tomba di famiglia. Per iniziativa di un gruppo di professori e insegnanti vigevanesi gli fu intitolato l’Istituto Professionale.

 



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