La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | GARBERINI Giovan Battista

 
  GARBERINI Giovan Battista  
 

Pittore e scultore di altissima levatura stilistica nasce a Vigevano il 20 ottobre 1819 e viene battezzato nella Parrocchia di Sant’Ambrogio. Il padre di professione cordaio, a stento riesce a dargli l’istruzione elementare. Il talento artistico del capostipite della pittura vigevanese viene scoperto, dal cocchiere di famiglia, e segnalato al Cav. Domenico Pisani che sarà il mecenate dell’artista. Da quel momento il giovane G.B. Garberini con tantissimo zelo intraprende gli studi di pittura all’estero, poiché per frequentare Brera nel dicembre del 1835 dovette emigrare dalla piemontese Vigevano a Milano, nel Lombardo-Veneto. Garberini, a seguire i corsi tenuti da Antonio Duelli, dirigente della Scuola elementare di Figura e poi nella frequenza dei corsi di Luigi Sabatelli, ebbe come compagni Domenico Induno e Angelo Inganni. Nel 1841, al termine del corso di studi, il Garberini consegue il primo premio con l’opera “DIOMEDE E ULISSE RETROCEDONO DAL TEMPIO CON L’INVOLATO PALLADIO”, oggi all’Accademia di Brera (inv.153). Dopo il diploma ritorna a Vigevano e sotto la sua direzione e con il suo insegnamento, la scuola di “Disegno e Decorazione” della Fondazione Roncalli diventa fucina di talenti. Il maestro è infaticabile nel lavoro e alterna la ritrattistica della nobiltà imprenditoriale vigevanese e lomellina di fine secolo, con la pittura sacra e la scultura monumentale. Sue opere si trovano in tutte le chiese di Vigevano e in tante della Lomellina. Monumenti funebri impreziosiscono le tombe patrizie del Cimitero Comunale, dove l’Artista si supera è nel monumento funebre della cappella Pisani e nello stupendo ritratto della madre. Giovan Battista Garberini muore il 5 gennaio 1896, lasciando grande tristezza in tutta Vigevano. La sua piccola disponibilità, per testamento, va all’Ospedale Civile.

 



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