La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | DE BASTICI Lucrezia

 
  DE BASTICI  Lucrezia  
 

DE BASTICI  Lucrezia
Eroina vigevanese vissuta nel XVI secolo, in occasione di una sommossa popolare scoppiata il 30 giugno 1526 contro i Consoli Pietro Tocco e Vincenzo Rodolfo de’ Bastici per l’imposizione di una nuova tassa giornaliera destinata al mantenimento delle soldatesche spagnole stanziate nella nostra città; il popolo fece irruzione nel palazzo comunale distruggendo libri e registri e costringendo i consoli stessi a trovare via di fuga per i tetti. La rivolta fu sanguinosamente stroncata dall’intervento delle truppe spagnole e napoletane accorse anche da Milano. La strage fu immensa, non si risparmiò neppure chi aveva trovato rifugio nelle chiese, tantomeno si fece distinzione tra i sessi né si risparmiò dal saccheggio ogni tipo di bene che i soldati riuscivano ad arraffare. Nell’imperversare di cotanta crudeltà Lucrezia, impugnata una lancia, si slanciò, coadiuvata da un drappello di altre donne, nella mischia riuscendo ad atterrare parecchi soldati. Fu ben presto sopraffatta dall’arrivo di rinforzi e, raggiunta da una palla d’archibugio, cadde colpita a morte. La leggenda vuole che, nel comporre il suo corpo inerte, i familiari trovassero avvolte, nelle lunghe chiome parecchie monete d’oro che l’eroina aveva celato per salvarle dalle rapine del saccheggio. Morì il 1° luglio 1526.
I De’ Bastici erano una famiglia di facoltosi proprietari terrieri

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