La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | SACCHETTI Egidio

 
  SACCHETTI Egidio  
 

SACCHETTI Egidio
Appartenne a un’antica casata pavese presente a Vigevano dal XVI secolo. Non conosciamo la sua data di nascita né il luogo. Di professione Giureconsulto fu Oratore della Città di Vigevano presso il Governo Spagnolo di Milano. E’ uno dei più autorevoli cittadini della Vigevano in quel tempo. Nel 1608 è tra i compilatori della revisione degli Statuti della Comunità e, risiedendo a Milano informa i consoli cittadini che il Governo Spagnolo, in gravi difficoltà finanziarie, progetta di cedere, al miglior offerente,  Vigevano ed il suo territorio in feudo. Viene allora incaricato dal Consiglio Generale Vigevanese, unitamente ad altri due influenti cittadini, di difendere le ragioni della libertà comunale vigevanese presso la Corte di Spagna. Pier Giorgio Biffignandi Buccella, nelle sue Memorie istoriche della città e contado di Vigevano, a questo proposito afferma: “…molte dottissime allegazioni latine stampate e parte inedite, dirette alcune contro quelli che aspiravano all’infeudazione di Vigevano…già si è veduto superiormente il pericolo, che aveva corso la città d’esser data in feudo, e le cure e le fatiche a questo oggetto dell’oratore Egidio Sacchetti…” Il pericolo d’infeudazione di Vigevano viene scongiurato, le tesi ed i diritti esposti dal nostro vengono accolte. Nel 1630 lascia Milano, dove imperversava una grave epidemia e si rifugia a Vigevano. In quattro mesi, che egli definisce di vacanza, dà vita alla sua opera, Vigevano illustrato. In questo suo lavoro confuta, con documenti storici, l’affermazione del pavese Bernardo Sacco che nella sua Historia Ticiniensis aveva negato l’autonomia comunale di Vigevano. Nella sua trattazione si riscontra la prima testimonianza dell’esistenza della Cronaca di Nubilonio e della perduta Historia Volgare di Simone del Pozzo, entrambe usate dal Sacchetti per le sue ricerche storiche. La sua opera, terminata il 26 ottobre 1630, sarà data alle stampe dal nipote Michel Angelo Sacchetti nel 1648 per Gio Pietro Ramellati in Milano.  Altre sue fatiche sono: “La Giurisprudenza in forma di arte ristretta per consenso dei teologi, filosofi e legisti” e “Encomium de Viglevano”. Fu molto attaccato alla “sua” città alla quale dedicò con amore la sua attività professionale di oratore e di storico. Morì a Milano il 13 novembre 1632.

 



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