La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | RUDICH Dott. Leon

 
  RUDICH Dott. Leon 
 

RUDICH Dott. Leon
Nacque a Jassi, città del nord est della Romania il 4 novembre 1905 da famiglia di origine ebrea.  Perde la madre a soli diciotto anni e dopo due di frequenza all’Università di Bucarest, nel 1925, si trasferisce a Pavia per completare gli studi di medicina. Laureatosi nel 1930 diviene assistente presso l’Ospedale di Vigevano e, ottenuta nel 1932 la cittadinanza italiana si stabilisce definitivamente a Vigevano. Nel suo primo lavoro all’Ospedale di Vigevano dimostra un grande entusiasmo e una dedizione alla professione ed ai malati che gli consentono di farsi ben volere e ad essere richiesto per consultazioni private al di fuori del suo lavoro ospedaliero. Il 1° dicembre 1935 sposa Lucia Guastalla, sorella di un suo amico residente a Milano, che gli dà tre figli. Nel settembre 1938 iniziano i provvedimenti legislativi italiani in difesa della razza italiana, il dott. Rudich venne così privato della nazionalità italiana e dichiarato apolide, nonostante che la moglie potesse documentare la sua italianità essendo oltretutto nipote del colonnello Enrico Guastalla che aveva partecipato con Garibaldi ai fatti d’armi del Risorgimento (dalla difesa di Roma alla battaglia di Bezzecca). Avendo revocato la cittadinanza italiana alla moglie non poté valere per lui il fatto che avendo sposato una cittadina italiana rientrasse nel novero degli ebrei stranieri autorizzati a rimanere in Italia. Allo scoppio della guerra fu inviato al confino a Nereto in Abruzzo e al suo ritorno si trova impossibilitato a svolgere la professione per effetto delle disposizioni di legge che gli vietavano di viaggiare (teneva un ambulatorio a Milano sotto l’egida della Delegazione per l’assistenza agli emigranti), si procura il libretto di lavoro ed inizia l’attività di manovale prima, e operaio poi in una ditta che produceva articoli di legno. Dopo l’8 settembre 1943 deve tenersi nascosto nei boschi del Ticino per timore di essere deportato in Germania, aiutato, in queste circostanze da persone amiche. Decide di trasferirsi con la famiglia in Svizzera dove rimase sino alla liberazione. Al rientro a Vigevano dovette ricominciare d’accapo e lo fece con la sua tenacia e con il suo amore alla professione, Nel 1951 viene eletto in Consiglio Comunale, confermato nel 1956 e 1960, è stato anche Assessore all’Igiene in due mandati, vice sindaco al fianco di Francesco Soliano e pro-sindaco in occasione della sospensione che colpì lo stesso Soliano da parte del Prefetto. La passione della professione medica gli fece lasciare la politica, condusse la sua esistenza tra la vita familiare e il suo studio medico, muore all’età di 83 anni nella notte tra il 9 e 10 settembre 1988 rimpianto dalla popolazione che l’aveva affettuosamente battezzato “al Dutur Russ”, Rudich era, infatti, rosso di capelli.

 



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