La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | PALLAVICINI Vito

 
  PALLAVICINI Vito 
 

PALLAVICINI Vito
Nasce a Vigevano nel 1924, dove compie gli studi e si laurea poi in ingegneria chimica. Non esercitò la professione preferendo dedicarsi al giornalismo e collaborando con il foglio locale L’Informatore Vigevanese, settimanale di cronaca locale, fondato nel 1950. Il 22 aprile 1959 durante la cena per festeggiare il compleanno fu informato dall’amico maestro Pino Massara che una casa discografica era alla ricerca di un paroliere. Pallavicini scrisse il primo testo Amorevole musicato dallo stesso Pino Massara e lanciato con gran successo da Nicola Arigliano e, nello stesso anno un altro exploit con Ghiaccio bollente interpretato da Tony Dallara. La carriera così ben iniziata proseguì con altri successi, Vito scrisse per altri noti musicisti come Carlo Alberto Rossi (la loro canzone Le mille bolle blu fu presentata da Mina e Genny Luna a Sanremo) e Stanotte al luna park anche questa per Mina e per il palcoscenico di Sanremo. Al Festival della Canzone italiana Pallavicini, fu presente altre volte: 1964 con Come potrei dimenticarti per Dallara e nel 1965 con Io che non vivo (senza te) per Pino Donaggio e interpretata in seguito anche da Elvis Presley (You don’t Have to Say You love me) ed in molte altre edizioni. Con più di 50 canzoni presentate in 21 anni, divenne l’autore con il maggior numero di partecipazioni (nel 1965 e 1966 partecipò al festival con ben sette brani). Negli anni Sessanta si cimentò nella traduzione di grandi successi stranieri (The House of the Rising Sun divenne La casa del sole per i Los Marcellos Ferial;  Downtown fu Ciao ciao per Petula Clark; Tous les garçons et les filles si mutò in Quelli della mia età per Françoise Hardy). Alla fine degli anni Settanta il sodalizio con Paolo Conte fruttò altri successi importanti: Azzurro, cantata da Adriano Celentano; Insieme a te non ci sto più, interpretata da Caterina Caselli;  Deborah, per Fausto Leali e Wilson Pickett;  Tripoli 69 per  Patty Pravo;  Messico e nuvole affidata a Enzo Jannacci, tutti brani, questi, che misero in evidenza la straordinaria musica di Conte e le immagini poetiche create da Pallavicini. Fu l’autore, inoltre, di tutti i successi di Al Bano iniziati con Nel sole. Tenne a battesimo Toto Cutugno quando era nel gruppo degli Albatros e nei suoi primi successi, accompagnò all’esordio Rossana Fratello con Non sono Maddalena. Scrisse, in tutta la sua carriera, circa tremila testi, molti dei quali veri successi internazionali. Morì nella sua Vigevano nell’anno 2007.

 



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