La SocietÓ Storica Vigevanese | Biografie | MANARA NEGRONE Donna Francesca

 
  MANARA NEGRONE Donna Francesca  
 

MANARA NEGRONE Donna Francesca
Nacque ad Albonese il 2 novembre 1831 da Giovanni e da Maria Colli Cantone. Sposò giovanissima il comm. Giovanni Battista Negrone, industriale nel settore della seta. Dal matrimonio nacquero tre figlie: due, Angiola Maria e Giuseppina morirono prematuramente, la terza, Maria sposò il conte Santorre de Rossi di Santarosa, cerimoniere di Vittorio Emanuele II e del suo successore Umberto I. Anch’essa premorì alla madre. La famiglia Negrone/Manara é beneficiaria della più ampia riconoscenza cittadina per le generose elargizioni  sempre accordate. Alla morte del marito curò le disposizioni testamentarie dello stesso fondando un Istituto di Educazione maschile, noto come Istituto Negrone. La costruzione iniziò nel 1905 e fu terminata nel 1907. Per volere di Donna Francesca la chiesetta dell’Istituto fu dedicata a San Giovanni Battista e il suo interno decorato dai pittori vigevanesi Raffele, Bocca e Ottone. Il gruppo marmoreo all’ingresso, rappresentante il comm. Negrone con le figlie, opera dello scultore Donato Barcaglia, fu posto dalla stessa. Con testamento segreto del 2 marzo 1908 dispose, a proposito delle sue sostanze, che, oltre al padiglione voluto dal marito nel nuovo ospedale di Vigevano, fossero eretti altri due padiglioni: uno riservato all’infanzia povera  di Vigevano e Lomellina con preferenza per i figli dei coloni, attivi sui beni inclusi nell’eredità, da intestarsi alla figlia Maria di Santarosa, l’altro, per la cui intestazione veniva lasciata ogni decisione alla volontà degli esecutori testamentari (e che all’unanimità fu poi intitolato alla stessa Donna Francesca), destinato a sala di maternità. Nel testamento sono poi elencati i beni donati all’Ospedale: la Cascina Conca e Donzellina in territorio di Tromello, la Cascina Mascherona in Vigevano, titoli, obbligazioni e beni vari. Lasciò anche numerosi legati al personale di casa e agli altri dipendenti. Morì a Vigevano il 19 agosto 1908. Il necrologio del Prof. Alessandro Colombo in Viglevanum recita, tra l’altro, “…donna di alti sensi, di pietà singolare e di cuore generoso…”

 



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